“Quanto costa un e-commerce?” è la domanda che arriva più spesso, subito dopo “quanto costa un sito”. E la risposta onesta è la stessa: dipende. Ma un negozio online ha più variabili di un sito vetrina, e alcune sono meno ovvie di quanto sembri.
In questo articolo ti porto dentro le voci che fanno il prezzo di un e-commerce, quelle che si pagano una volta e quelle che tornano ogni mese. Così quando confronti due preventivi sai cosa stai confrontando.
Prima di tutto: cosa vendi, e come
Un negozio con venti prodotti spediti solo in Italia e uno con duemila articoli in tre lingue, con taglie, colori e spedizioni all’estero, sono due progetti diversi, anche se entrambi si chiamano e-commerce. Prima di parlare di costi, conviene rispondere a tre domande:
- quanti prodotti hai, e quante varianti (taglie, colori, formati);
- dove spedisci: solo Italia, Europa, il mondo, oppure ritiro in negozio;
- cosa vendi: prodotti fisici, digitali, servizi o prenotazioni.
Già da qui si capisce molto del lavoro che c’è dietro.
Le voci della realizzazione
Catalogo e schede prodotto
Organizzare categorie, attributi e varianti in modo che il catalogo resti ordinato anche quando cresce richiede progettazione. E poi c’è il caricamento: chi inserisce i prodotti, con foto, descrizioni e prezzi? Se lo fai tu, il costo scende; se va fatto per te, è una voce a parte, e con molti prodotti pesa.
Pagamenti
Carte, PayPal, bonifico, pagamento alla consegna: ogni metodo va configurato e provato. Tieni conto che i servizi di pagamento trattengono una commissione su ogni vendita. Non la paghi a chi fa il sito, ma è un costo reale del negozio, e conviene conoscerlo prima.
Spedizioni e resi
Le regole di spedizione possono essere semplici, un prezzo fisso per l’Italia, o molto articolate, per peso, zona, importo dell’ordine, spedizione gratuita sopra una soglia. Più sono articolate, più lavoro c’è. E vanno scritte bene: molti carrelli vengono abbandonati per un costo di spedizione scoperto all’ultimo passaggio.
Collegamenti con altri strumenti
Gestionale, fatturazione elettronica, magazzino, marketplace: ogni collegamento è un piccolo progetto nel progetto. A volte esiste già un plugin che fa tutto, a volte va costruito. È la voce che più di tutte fa cambiare il preventivo.
Design e velocità
Un negozio si vende da solo solo se si usa bene dal telefono, dove parte la maggior parte degli acquisti. Schede prodotto chiare, pagamento senza intoppi, pagine leggere: tutto questo è progettazione, non decorazione.
WooCommerce o una piattaforma in abbonamento?
C’è una scelta che cambia la struttura dei costi. Un e-commerce su WordPress con WooCommerce costa di più all’inizio, ma il negozio è tuo: niente canoni che salgono con le vendite, nessun vincolo a una piattaforma. Le piattaforme in abbonamento partono più leggere, ma si pagano ogni mese, spesso con una percentuale sulle vendite e con estensioni a pagamento.
Nessuna delle due è giusta per tutti. Per la maggior parte delle attività che seguo, WooCommerce è la scelta più sensata; quando non lo è, per esempio con un catalogo minuscolo o una vendita occasionale, lo dico prima di iniziare.
I costi che tornano
Un e-commerce non si paga una volta sola. Ogni anno ci sono:
- dominio e hosting, e per un negozio l’hosting conta ancora di più: se il sito è lento o va giù, perdi vendite;
- licenze di plugin e temi a pagamento;
- commissioni sui pagamenti;
- manutenzione: aggiornamenti, sicurezza, correzione dei problemi. Un sito che vende va seguito, perché ogni ora di sito fermo è una vendita persa.
Quanto tempo ci vuole
Per un e-commerce che seguo io il riferimento è di circa 40 giorni lavorativi, a partire dalla consegna di tutti i contenuti e materiali. E qui la parola chiave è proprio “contenuti”: foto e schede prodotto sono quasi sempre la cosa che allunga di più i tempi. Per questo li mettiamo in calendario fin dal primo giorno.
Il costo che nessuno mette in preventivo
C’è un’ultima voce, la più importante: il tempo che passerai a gestire il negozio. Un e-commerce complicato da usare costa ogni giorno, in minuti persi a caricare un prodotto o a cercare un ordine. Per questo alla consegna non basta un manuale: serve una formazione sul tuo negozio, fatta sui tuoi prodotti.
E quindi?
Un preventivo serio per un e-commerce ti elenca tutte queste voci separate, con i tempi di ogni fase e quello che non è compreso. Se ne hai uno sotto mano e non ti torna, o se stai pensando di aprire un negozio online, trovi come lavoro nella pagina sulla realizzazione di e-commerce. Oppure scrivimi: dopo una prima chiamata ricevi un preventivo su misura.
