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Alessio RealiniWeb designer freelance
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Prima di rifare il sito

Quarantatré controlli per capire se il tuo sito va davvero rifatto, cosa salvare nel passaggio e cosa chiedere prima del preventivo. Un PDF da spuntare in mezz'ora, con il sito aperto accanto.

Cosa trovi

Quando qualcuno mi scrive per «rifare il sito», a volte ha ragione, a volte basterebbero tre interventi mirati. E quando il rifacimento serve davvero, nel passaggio si rischia di perdere qualcosa: le visite da Google, una casella email, le recensioni raccolte in anni.

Questa checklist è la traccia che seguo io quando guardo un sito prima di un restyling. Spunti le voci in cui ti riconosci, conti le spunte delle prime due parti e leggi il risultato: va sistemato, va valutato o va rifatto. Le altre tre parti servono a preparare il lavoro, chiunque lo faccia.

  1. I segnali

    Otto domande per capire se il sito va rifatto o basta sistemarlo.

  2. Lo stato di salute

    Velocità, sicurezza, aggiornamenti e modulo di contatto: cosa funziona oggi, e cosa no.

  3. I contenuti

    Quali pagine tenere, quali riscrivere e quali togliere, prima di cambiare la grafica.

  4. Cosa non perdere

    Dominio, hosting, caselle email, account Google e backup da mettere al sicuro prima del passaggio.

  5. Prima del preventivo

    Cosa avere chiaro prima di chiamare qualcuno, e tre domande da fare a chi ti fa il preventivo.

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