Tradurre un sito non è premere un pulsante
Esistono strumenti che traducono un sito al volo, con un selettore di bandierine in alto. Sono comodi, ma hanno due problemi. Il primo è la qualità: le traduzioni automatiche non rivedute sbagliano i termini del tuo settore e suonano strane a chi legge. Il secondo è Google: spesso quelle pagine tradotte al volo non esistono davvero per i motori di ricerca, e quindi chi cerca in inglese o in tedesco non le trova.
Un sito multilingua fatto bene ha una versione vera per ogni lingua. Ogni pagina tradotta ha il suo indirizzo, per esempio con /en/ o /de/, il suo titolo, la sua descrizione per Google e i suoi testi. Per chi la legge è una pagina scritta nella sua lingua, e per Google è una pagina da mostrare a chi cerca in quella lingua.
Cosa comprende
- una versione completa del sito per ogni lingua, menu, pagine, moduli ed email comprese;
- indirizzi separati per ogni lingua, chiari per le persone e per i motori di ricerca;
- segnali per Google che collegano fra loro le versioni della stessa pagina, così mostra a ciascuno quella giusta;
- un selettore della lingua semplice, che porta alla stessa pagina nell'altra lingua e non alla home;
- titoli e descrizioni per Google tradotti, non solo i testi visibili;
- moduli e messaggi nella lingua di chi scrive, così anche le risposte automatiche sono comprensibili.
Chi traduce i testi
Su questo voglio essere chiaro: io costruisco il sito multilingua, non sono un traduttore. I testi tradotti possono arrivare da te, se conosci bene la lingua, o da un traduttore di fiducia, che è la scelta migliore per i testi più importanti.
Una via di mezzo che funziona spesso è partire da una traduzione automatica di buona qualità e farla rivedere da una persona madrelingua. Si risparmia tempo sul grosso del lavoro e si evitano gli errori che fanno sembrare poco professionale un sito. Quello che sconsiglio è pubblicare traduzioni automatiche senza che nessuno le abbia lette.
Quali lingue e quali pagine
Non sempre serve tradurre tutto. Se il tuo pubblico straniero cerca soprattutto alcuni servizi, si può partire da quelle pagine e aggiungere il resto in seguito. Prima di decidere guardo con te da dove arrivano oggi le visite e le richieste, e quali lingue hanno senso per la tua attività.
Una lingua in più è anche un lavoro in più nel tempo: ogni volta che aggiorni una pagina in italiano, va aggiornata anche la versione tradotta. Meglio due lingue curate che cinque lasciate indietro.
Come lo gestisci
Tutte le lingue si gestiscono dallo stesso pannello di WordPress. Accanto a ogni pagina vedi le sue traduzioni, quali mancano e quali sono da aggiornare. Quando aggiungi una pagina nuova, la traduci da lì, senza dover duplicare il sito o gestirne due separati.
Multilingua e Google
Un sito multilingua apre il sito a ricerche che oggi non ti trovano. Ma tradurre le parole non basta: le persone cercano in modo diverso in ogni lingua. Un turista tedesco non cerca la traduzione letterale della tua parola chiave italiana, cerca con le parole che usa lui. Per le pagine più importanti vale la pena controllare quali ricerche si fanno davvero in quella lingua, e scrivere i testi di conseguenza. È una parte del lavoro che si può affidare a una consulenza SEO.
Per chi è utile
- strutture ricettive, tour ed esperienze, che lavorano con turisti stranieri;
- aziende che esportano o cercano distributori all'estero;
- studi professionali e medici con clienti internazionali, per esempio a Roma;
- ristoranti e negozi in zone turistiche;
- chi vende online in più paesi, insieme a un e-commerce.
Come lo costruisco
Se il sito è nuovo, lo progetto multilingua fin dall'inizio: menu, testi e grafica pensati per lingue che occupano spazi diversi, perché il tedesco è più lungo dell'italiano. Se il sito c'è già ed è fatto con WordPress, di solito si può aggiungere una lingua senza rifarlo. In entrambi i casi controllo che ogni versione funzioni da sola: menu, moduli, email, pagina dei cookie e privacy, anche loro tradotte.
