Non serve un e-commerce per incassare online
Quando si parla di pagamenti online si pensa subito a un negozio, con prodotti, carrello e spedizioni. Ma molte attività non vendono prodotti: vendono servizi, consulenze, iscrizioni, lezioni, posti a un evento. Anche loro possono farsi pagare dal sito, senza costruire un e-commerce completo.
I pagamenti online sul sito servono proprio a questo: un pulsante, un modulo o una pagina dove il cliente sceglie cosa pagare, inserisce i dati e paga. Tu ricevi la notifica e i soldi arrivano sul tuo conto, senza inseguire bonifici e senza mandare coordinate bancarie per WhatsApp.
Cosa si può far pagare dal sito
- acconti per un appuntamento, un lavoro o una prenotazione, così chi prenota si presenta;
- consulenze e sessioni, da pagare prima della call o dell'incontro;
- iscrizioni a corsi, eventi, campi estivi, associazioni, con la quota annuale;
- servizi a pacchetto con un prezzo fisso, da comprare direttamente;
- pagamenti su richiesta: mandi al cliente un link con l'importo concordato e lui paga da lì;
- abbonamenti e rate, per chi offre servizi che si rinnovano ogni mese.
Come paga il cliente
Il cliente sceglie il metodo che preferisce fra quelli che hai attivato. I più usati in Italia sono carta di credito e di debito, PayPal e Satispay, e a volte anche Apple Pay e Google Pay dal telefono, che permettono di pagare con un tocco.
Il pagamento passa attraverso un servizio specializzato e sicuro: i dati della carta non toccano mai il tuo sito, e quindi non devi custodirli né preoccuparti di proteggerli. Il cliente vede un modulo pulito, con la tua grafica, e alla fine riceve una conferma via email con il riepilogo di cosa ha pagato.
Cosa succede dal tuo lato
A ogni pagamento ricevi una notifica, e nel pannello del sito trovi l'elenco di chi ha pagato, quanto e per cosa. I soldi arrivano sul conto collegato al servizio di pagamento, con i tempi di accredito di quel servizio.
La parte che di solito fa perdere più tempo è la fattura. Se usi un programma di fatturazione elettronica, si può valutare di collegarlo al sito, così ogni pagamento prepara i dati della fattura senza ricopiarli: ne parlo nella pagina sulle integrazioni su misura. Su cosa fatturare e quando, invece, decide il tuo commercialista.
Pagamenti e prenotazioni insieme
Spesso il pagamento ha senso legato a qualcos'altro. Il caso più comune è la prenotazione: chi fissa un appuntamento paga l'acconto, o l'intera seduta, nello stesso passaggio. Si riduce il numero di persone che non si presentano, e il tempo che hai riservato è coperto. Lo racconto nella pagina sulle prenotazioni online.
Lo stesso vale per i corsi: chi si iscrive paga e riceve subito l'accesso alle lezioni, come spiego nella pagina sui videocorsi.
Costi da mettere in conto
I servizi di pagamento trattengono una piccola commissione su ogni incasso, diversa da servizio a servizio e a volte dal tipo di carta. Non ci sono canoni nascosti dal lato del sito: quello che paghi è la commissione del servizio che scegli. Te le metto a confronto prima di decidere, così scegli quelli che costano meno per il tuo tipo di clienti.
Per chi è utile
- professionisti che vendono consulenze o sessioni a pagamento;
- studi medici e centri che chiedono un acconto alla prenotazione;
- associazioni, scuole e palestre, per quote, iscrizioni e abbonamenti;
- formatori e organizzatori di eventi, per i posti a un corso o a una giornata;
- artigiani e servizi su misura, che chiedono un anticipo prima di cominciare il lavoro.
Se invece vendi prodotti, con un catalogo, varianti e spedizioni, la strada giusta è un negozio vero e proprio: trovi tutto nella pagina sulla realizzazione di e-commerce.
Come lo costruisco
Partiamo da cosa vuoi far pagare e come: importi fissi o variabili, una volta sola o a rate, con o senza prenotazione. Poi ti aiuto ad aprire o collegare i servizi di pagamento, configuro moduli ed email con i tuoi testi e facciamo insieme qualche pagamento di prova, con importi finti, prima di accendere tutto.
